Adriano Accattino, Il problema contemplare (Vol. 10, Tomo XXVI), 2011, pp. 146, Isbn 9788857505053, Euro 16,00
L’umanità dell’uomo non è un dato di fatto o una conquista definitiva, ma qualcosa che si tocca e poi si perde, che alcuni assumono e altri non raggiungono mai. Lo stato di uomo è assai più della figura eretta pressocché sgombra di peli che ci costituisce: è una condizione spirituale che si acquisisce con lunga fatica. Dentro la forma uomo si contano pochissimi uomini: ma se parlo di contemplare e di ciò che contemplare produce, evidentemente non dispero che la crescita dell’uomo sia possibile. La contemplazione così è una voce di speranza: l’uomo non è compiuto, ma la contemplazione può compierlo, aiutandolo a vincere le debolezze, le perversioni, le paure, le presunzioni, le superbie, gli eccessi, tutte le bestialità insomma.
Adriano Accattino
Adriano Accattino è un poeta, anche se i suoi libri di prosa e di ricerca sono più numerosi di quelli di poesia. Ha fondato e diretto alcune riviste di cultura e di scrittura, tra le quali la più importante fu “il martello”, ed ha collaborato ad
altre. Ha organizzato convegni, incontri di artisti e critici e ha allestito mostre, curando l’edizione di cataloghi e atti. È anche artista, nel senso che s’interessa di arte e crea opere, che perlopiù non espone.
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Link a: Dossier relativo alla pubblicazione dei primi cinque titoli dell'opera "Un salto nell'alto" di Adriano Accattino