Augusto Ponzio (cur.), Athanor 14/2011. Incontri di parole, 2011, Isbn 9788857506432, pp. 590, Euro 15,00
La relazione di alterità è una caratteristica essenziale della parola, dell’enunciazione. Nella parola possiamo percepire la presenza di un’altra voce, che la rende internamente dialogica. La parola propria allude sempre, suo malgrado, lo sappia o non lo sappia, a un’altra parola. L’incontro di parole non è un’iniziativa dell’io. La parola è dialogica a causa del suo passivo coinvolgimento nella parola altrui. Le parole sono voci, voci incarnate. Il dialogo è impossibile tra menti disincarnate. L’illusione dell’autonomia delle parole è l’illusione dell’autonomia dei corpi individuali. Concepita in termini di separatezza dall’altro e di opposizione, in conformità alle tendenze ideologiche dominanti, l’identità non è solo falsa ma anche pericolosa e distruttiva – sia nel caso della coscienza dell’io sia in quello della identità collettiva, come nel caso di una comunità, di una lingua, di una cultura. Questo stesso testo è il risultato di incontri di parole differenti; e un lettore attento può identificare voci e nomi diversi – Bachtin, Lévinas, ecc. – che costituiscono le pietre miliari, les jalons, di un percorso di ricerca.
Augusto Ponzio, dirige dal 1990 la serie Athanor. È professore ordinario di Filosofia e Teoria dei linguaggi nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Nella Facoltà di Lingue e Letterature, oltre a Filosofia del linguaggio, che insegna dal 1970, insegna anche, dal 2002, Linguistica generale. Attualmente è incaricato anche dell’insegnamento di Filosofia del linguaggio nel corso di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Scienze della Formazione. Dal 1988 è coordinatore del corso di dottorato in Teoria del Linguaggio e Scienze dei Segni, che, dal 2006, fa parte della Scuola di dottorato in Scienze umane. Ha contribuito come curatore e traduttore alla diffusione in Italia e all’estero del pensiero di Pietro Ispano, Bachtin, Lévinas, Marx, Rossi-Landi, Schaff, Sebeok. Nella sua ricerca sui segni e sul linguaggio, di questi autori ha ripreso ciò che soprattutto li accomuna, malgrado le loro differenze, vale a dire l’idea dell’imprescindibilità – qualsiasi sia l’oggetto di studio e per quanto specializzata possa essere l’analisi – dalla vita dell’individuo umano nella concreta singolarità del suo coinvolgimento senza alibi nel destino degli altri. Il suo sito web:www.augustoponzio.com