Aldo Trucchio (cur.), Cartografie di guerra. Le ragioni della convivenza a partire da Kant, 2011, pp. 236, Isbn 9788857504810, Euro 18,00
Nel nostro tempo, persino nelle nostre società democratiche e consensuali, quelli che già per Kant erano i principi fondamentali del vivere civile, cioè la libertà individuale, l’uguaglianza formale di fronte alla legge, il diritto a una rappresentanza politica e il diritto dell’ospite a non essere trattato ostilmente, vengono non semplicemente violati, ma apertamente negati col pretesto del manifestarsi di una situazione di pericolo, che ha però, come primo effetto, quello di rendere invisibili le sue stesse vittime. I saggi qui raccolti, dunque, ripartendo da Kant, sono attraversati dalle questioni dell’esclusione e dell’integrazione dei migranti, del rapporto tra potere e territorio, e tra pubblico e privato, della fondabilità di un diritto cosmopolitico, del significato della dignità umana e dell’idea stessa di diritti umani.
Aldo Trucchio insegna Filosofia politica presso l’Università ‘L’Orientale’ di Napoli e svolge attività di ricerca presso il CRIE (Centro di Ricerca sulle Istituzioni Europee) dell’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli. Tra le sue pubblicazioni più recenti la monografia Come guidati da un’unica mente. Questioni di antropologia politica in Baruch Spinoza, Milano, 2008, le curatele Anatomia del corpo, anatomia dell’anima. Meccanismo, senso e linguaggio, Macerata, 2008 e, con R. Bonito Oliva, Paura e immaginazione, Milano, 2007.