Anonimo Buddhista, Storia di Vessantara, principe generoso (a cura di P. Rossi), collana Meledoro, ISBN 8885889654, Euro 6,71.
La Storia di Vessantara, qui tradotta per la prima volta in italiano, appartiene ai Jataka, o Nascite, una raccolta di novelle contenuta nel Canone buddhista di Cejlon. La sua redazione definitiva, scritta in lingua Pali da un anonimo compilatore, risale probabilmente al V secolo d.C., ma la composizione originaria è molto più antica (I secolo a. C.) e di certo il materiale favolistico si perde nella sconfinata e ricchissima tradizione fantastica indiana. La Storia di Vessantara è un racconto buddhista: nei Jataka Buddha stesso narra la storia delle sue vite precedenti, e dei molteplici esseri in cui si è reincarnato prima di giungere all’illuminata perfezione. L’ultima vita è quella del principe Vessantara, datato di grandi virtù e soprattutto magnanimo e generoso. Per questi suoi meriti sarà bandito dal regno, costretto a vagare nella foresta, perderà ogni bene e persino i figli e la moglie; ma passerà imperturbabile attraverso ogni avventura e ogni prova dolorosa e infine, grazie agli stessi meriti, riotterrà ogni cosa, anche il regno, e acquisterà un prestigio e un’autorità ancora maggiori